Lettino Solare AVATAR – Aperto il nuovo sito dedicato

Finalmente lo abbiamo finito 😉

 

E’ pronto il nuovo sito dedicato al lettino solare Avatar in cui potrete trovare tutte le caratteristiche di questo avanzatissimo dispositivo.

Presto sarà anche in inglese! Stay tunes

Il fototipo. Che cosa è e come determinarlo

Abbiamo pubblicato sul nostro sito solarium un nuovo articolo riguardante il fototipo, che chiarisce cosa sia e come si determina in via approssimativa.

Faccio un copia incolla qui sotto, per una lettura dell’articolo completo invece potete consulta l’articolo “il fototipo” sul nostro sito web.

 

 

Il Fototipo

 

La pelle dei diversi individui non è uguale. Esistono forti differenze tra le diverse persone e i relativi tipi di pelle che sono determinati perlopiù da caratteristiche genetiche. Attualmente si usa suddividere i diversi tipi di pelle in sei “fototipi”:

FOTOTIPO 1: Pelle molto chiara e facilmente soggetta a scottature solari.

Le persone di fototipo 1 si arrossano quando si espongono al Sole e si scottano molto facilmente. Si riconoscono per i capelli biondi o rossi, la carnagione molto chiara, gli occhi chiari e la presenza di lentiggini ed efelidi. Sono caratteristiche delle regioni nordiche. Non si abbronzano nemmeno dopo diverse esposizioni al Sole (scarsa produzione di melanina)

Queste persone dovrebbero evitare l’esposizione a tutti i raggi UV.

 

FOTOTIPO 2: Pelle chiara e soggetta a scottature solari.

Le persone di fototipo 2 si arrossano spesso dopo l’esposizione al Sole ed è frequente che si scottino o abbiano eritemi. Hanno capelli biondi o castano chiaro, spesso lentiggini. Si abbronzano lievemente dopo alcune esposizioni.

 

FOTOTIPO 3:  Colorito medio e meno soggetti a scottature.

E’ il fototipo più comune in Italia. Non è facile che si arrossi, così come che si scotti. Normalmente ha capelli biondo scuro o castani, occhi chiari o scuri. Si abbronzano visibilmente dopo qualche esposizione.

 

FOTOTIPO 4: Colorito olivastro, poco soggetti a scottature. Le persone che appartengono al quarto fototipo si scottano molto di rado per la buona presenza di melanina nella pelle. Hanno capelli scuri e carnagione olivastra, oltre che occhi neri o comunque scuri. Si abbronzano facilmente ed intensamente, inoltre mantengono il colore a lungo.

 

FOTOTIPO 5: Pelle scura, non si scottano quasi mai. Le persone del fototipo 5 non si scottano quasi mai. Hanno capelli neri e occhi scuri. La loro pelle è protetta naturalmente dall’esposizione solare e sono naturalmente abbronzati.

 

FOTOTIPO 6: Pelle nera, non si scottano.

Le persone di fototipo 6 non si scottano. Hanno i capelli neri, la pelle nera e gli occhi scuri o neri. Sono sempre abbronzati e abbondantemente protetti dalla radiazione solare. Il fototipo 6 caratterizza le persone “di colore”.

 

Esiste inoltre il Fototipo 0, che in realtà è associato all’albinismo, la malattia

caratterizzata dall’assenza di melanina. Il fototipo 0 ovviamente non può esporsi alle radiazioni solari e ha molte altre restrizioni. Si riconosce per la pelle completamente bianca, i capelli bianchi e gli occhi rossi.

E’ importante riconoscere il ruolo che ha la melanina nel nostro corpo: è solo infatti alla presenza di questa (in realtà sono più di una ma si usa parlare solo di melanina) che abbiamo i capelli di un certo colore, la nostra carnagione, il nostro colore degli occhi…

La melanina è il pigmento che il corpo usa per colorare tutte le parti del nostro corpo.

 

Per calcolare il fototipo la cosa migliore è rivolgervi alla vostra estetista di fiducia. Per poter stabilirlo approssimativamente però potete anche usare la tabella sotto.

Gradazione

Carnagione

Occhi

Capelli

Chiaro

1

1

1

Medio

2

2

2

Scuro

3

3

3

 

 

Punteggio

raggiunto

Fototipo di riferimento

3

1

4 / 5

2

6 / 7

3

8 / 9

4

 

quante lampade si possono fare in una settimana

Vi segnaliamo che abbiamo pubblicato un articolo sul sito nella sezione articoli informativi.

Riguarda una domanda che viene posta molto spesso: Quante lampade si possono fare in una settimana.

E’ un articolo che riportiamo qui sotto e che contiene anche molte altre informazioni utili.

Buona lettura!

 

 

Quante lampade si possono fare in una settimana?

 

Spesso la prima domanda di chi comincia ad entrare nel mondo della abbronzatura con solarium è: “quante lampade si possono fare in una settimana?” Oppure “Quante lampade devo fare per abbronzarmi?”.

Per entrambe le domande la risposta è un poco più articolata di un semplice numero.

Innanzitutto infatti bisogna determinare il FOTOTIPO di chi fa la seduta.

I fototipi devono essere determinati dalla estetista responsabile, che, grazie alla sua formazione, è la persona più indicata per individuare il fototipo corretto. Per avere una spiegazione di cosa sia il fototipo e come si determini (con apposita tabella) potete andare a questa pagina.

In generale il solarium ha un effetto benefico sull’organismo e sul sistema immunitario, fintanto che non si supera 1 MED (minima dose erimatogena) ovvero il limite individuale di chi assume UV. Questo limite cambia a seconda delle persone. In linea di massima una o due lampade alla settimana sono ok per tutti i fototipi.

Una volta determinato il fototipo è importante anche capire quali sono le esigenze di chi effettua la seduta.

Lettino solare abbronzante alta e bassa pressione avatar

Le differenze tra tecnologia ad alta e bassa pressione infatti possono spostare la scelta su un macchinario piuttosto che su un altro.

I dispositivi Smart Solarium rappresentano l’eccellenza di entrambi i campi, con la massima attenzione a quella che è la sicurezza di chi utilizza il solarium.

L’abbronzatura perfetta

L’abbronzatura migliore in senso assoluto deriva da delle sessioni combinate(valide per tutti i fototipi anche se con tempi diversi). Infatti, grazie alla sua dose di UVB più elevata, la tecnologia a bassa pressione ha un effetto meno immediato (esce dopo 4-6 ore dalla seduta) ed è più “aggressiva” sulla pelle, arrivando spesso ad arrossarla leggermente, ma ha il notevole effetto di stimolare i melanociti alla produzione di nuova melanina.

La tecnologia ad alta pressione invece ha una percentuale sul totale di UVA più alta, e ha quindi un effetto più immediato con l’ossidazione della melanina già presente.

La migliore abbronzatura quindi si ottiene iniziando un ciclo di 1-3 sedute a bassa pressione (da 8-12 minuti a seconda del fototipo) e continuando con sedute ad alta pressione (10-14 minuti). La prima creerà nuova melanina, la seconda la colorerà, dando un colore naturalissimo, persistente e duraturo.

 

Lampada alta pressione esafacciale alien 6

L’abbronzatura per una serata

Se l’esigenza invece è quella di una serata, e quindi si necessita di una abbronzatura veloce, nel caso dei fototipi chiari (poca melanina) è meglio andare sulla tecnologia a bassa pressione, che potrebbe arrossare leggermente ma avrà comunque un effetto, e sulla tecnologia ad alta pressione per i fototipi scuri (tanta melanina già presente) che avranno un effetto molto immediato, che però svanirà nel giro di 3-4 giorni.

 

Per concludere con una risposta sintetica: Non c’è un confine esatto per quante  lampade si possono fare alla settimana o quante lampade si possono fare in un anno (il limite massimo rimane quello di legge di 25000 J all’anno, che dipende dal macchinario) ma un valore medio “giusto” può essere di 2 lampade a settimana.

Mentre per quante lampade servono per essere abbronzati ne basta anche solo una, che sia però della tipologia giusta.

Ricordate che molto dipende anche dalla qualità dei macchinari che può essere molto variabile.

Smart Solarium da sempre garantisce la sicurezza dei suoi macchinari che sono costruiti secondo le più severe normative europee e abbronzano in totale sicurezza l’utente.

I raggi Ultravioletti bloccano la varicella

Un recente studio dei ricercatori della St. Georges University of London hanno pubblicato su “Virology” uno studio nel quale si evidenzia come i raggi ultravioletti hanno una azione di contrasto con il virus Herpes Zoster, resposabile della varicella.

I loro studi hanno messo in evidenza e in diretta correlazione, alti livelli di raggi ultravioletti con una minore incidenza della trasmissione della malattia, come risulta dall’incrocio di dati dei paesi tropicali.

Il Sole e i raggi ultravioletti confermano nuovamente la loro importante azione immunitaria e i loro benefici ad ampio spettro sulla saluta umana.