Guida all’acquisto delle lampade abbronzanti per aprire un centro abbronzatura ed estetico

Trovate l’articolo con immagini anche sul nostro sito solarium

 

Spesso ci confrontiamo con realtà che si trovano ad affrontare un investimento importante come l’acquisto dei dispositivi solarium senza nessuna esperienza precedente.

Oggi il servizio delle lampade abbronzanti è fondamentale in un centro estetico di successo ma non è semplice scegliere il dispositivo giusto in base alla propria attività.

Una lampada abbronzante giusta può portare molti clienti ed una ottima redditività ma il dispositivo sbagliato al contrario può rivelarsi un investimento sbagliato.

 

Non esiste una “scelta giusta” per tutte le attività.

In generale quando la scelta è quella di dare un servizio “minimo” di abbronzatura la scelta dovrebbe orientarsi alla macchina che garantisce la più alta redditività e diffusione di utilizzo, oltre che un dispositivo che non occupi molto spazio.

Se invece l’attività è più articolata o è orientata ad una certa tipologia di clienti la scelta cambia.

Andiamo a fare alcune suddivisioni in base alla metratura del fondo scelto.

Queste sono da prendersi solo come indicazioni di massima e non sono vincolanti chiaramente.

 

Centro estetico dai 40 ai 60 metri quadri:

In questo caso la scelta più appropriata è quasi certamente una doccia a bassa pressione, come la Gold, che fornisce un servizio di abbronzatura completo, o la nuova PLATINUM, che garantisce anche un servizio di fotoringiovanimento e collagene, che può fare la differenza.

Una doccia abbronzante come la GOLD garantisce una ottima redditività (il costo in termini di energia elettrica è di circa 0,50 euro, a fronte di un prezzo di vendita di 8 euro circa) ed è una tipologia di macchinario molto diffusa.

In caso di attività situate in contesti particolarmente competitivi, dove c’è una ampia offerta di servizio solarium, si può prendere in considerazione l’ipotesi di fare un investimento su una doccia ad Alta Pressione X5, ugualmente poco ingombrante ma in grado di fornire un servizio più specifico e meno inflazionato.

 

Centro estetico benessere da 60 a 80 metri quadri:

In questo caso bisogna pensare di offrire un servizio abbronzatura base ma più completo.

L’abbronzatura solo corpo della Gold non è sufficiente, e va affiancata da uno o due macchinari per l’abbronzatura viso (come la esafacciale Alien 6).

Una configurazione tipo è: 1 Doccia abbronzante bassa pressione Gold, 2 esafacciali abbronzanti viso Alien 6

 

Centro estetico Solarium da 60 a 100 metri quadri:

Con un locale di queste dimensioni, se si vuole orientare maggiormente l’attività al solarium, si può optare per 4 macchinari: 1 doccia alta pressione X5, 1 doccia Bassa Pressione Gold, 2 Alien 6 esafacciali.

Mantenendo comunque lo spazio per una o due ulteriori cabine estetiche che completeranno il servizio e uno spazio ricostruzione unghie.

 

Centro Polifunzionale estetico solarium benessere da 100 a 150 metri quadri:

Con il salire delle metrature è importante aumentare il più possibile i servizi.

In questo caso, oltre alle attività base di estetica, ricostruzione unghie e area benessere, possono trovare spazio due diverse soluzioni solarium:

Prima soluzione, maggiormente improntata al benessere: 2 lettini solarium Vyper 360, 2 esafacciali Alien 6, 2 docce ad alta pressione X6.

Seconda soluzione, che privilegia il solarium, 3 docce solari Gold, 1 Doccia uv e collagene Platinum, 3 Esafacciali Alien 6, 1 Doccia abbronzante alta pressione X6.

 

Centro Spa, Estetica, solarium, benessere oltre i 150 metri quadri:

In questo caso bisogna sempre dare un servizio completo per tutti e quindi inserire tutte le tipologie di macchinari, un esempio tipo di centro è composto da: 1 lettino abbronzante Vyper 360, 1 lettino solare Avatar, 2  Docce solari Bassa Pressione Gold, 1 Doccia UV + Collagene Platinum, 2 Docce abbronzanti Alta pressione X6, 3 Esafacciali Alien 6.

 

Alcune regole di base nella formazione della vostra offerta devono essere:

-Varietà dell’offerta corpo/viso

-Offerta viso doppia (spesso i macchinari per abbronzatura viso trifacciali ed esafacciali lavorano in tandem)

-Varietà dell’offerta alta/bassa pressione

-Valutazione di cosa offrono i centri vicini e come potete superarli

 

E’ importante comunque valutare caso per caso, con la consulenza di esperti.

FOCUS NORMATIVA – MODALITA’ DI MISURAZIONE IN RIFERIMENTO ALLA NORMATIVA LAMPADE UV


In seguito a numerose segnalazioni di misurazioni effettuate con strumenti non idonei o in condizioni non standard, diffondiamo parte del testo della normativa di riferimento (60335-2-27 A1, pag 13) in cui si descrivono le modalità corrette con cui effettuare le misurazioni.

 

Tutte le misurazioni che non si attengono alle modalità qui descritte (recepite ufficialmente dal decreto legge n. 110 del 12 Maggio 2011) sono pertanto da considerarsi non valide e non indicative ai fini della certificazione.

 

Ricordiamo inoltre che qualsiasi intervento tecnico per l’adeguamento deve essere effettuato in via esclusiva dalla casa costruttrice o da suo tecnico certificato.

 

 

 

 

Estratto Normativa 60335-2-27 A1 da pag. 13

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Gli apparecchi non devono presentare un pericolo tossico o analogo. Gli apparecchi che

hanno degli emettitori UV non devono emettere radiazioni che abbiano un’irradiazione

efficace totale superiore a 0,3 W/m2, ponderata conformemente allo spettro ad azione

eritematogena della Fig. 101.

 

Gli apparecchi devono essere conformi ai valori specificati nella Tab. BB.1.

 

 

La conformità si verifica mediante la prova seguente.

L’apparecchio è dotato di emettitori UV che sono stati invecchiati per mezzo

dell’alimentazione alla tensione nominale per un periodo di:

– 5 h ± 15 min per le lampade a fluorescenza;

– 1 h ± 15 min per le lampade a scarica ad alta intensità.

 

 

NOTA 1 La lampada a scarica ad alta intensità è una lampada a scarica elettrica nella quale l’arco di produzione

delle radiazioni è stabilizzato dalla temperatura della parete e l’arco ha una carica della parete del bulbo superiore

a 3 W/cm².

 

Si alimenta l’apparecchio alla tensione nominale e lo si fa funzionare per circa metà del

tempo massimo di esposizione consentito dal temporizzatore. Si misura poi l’irradiazione alla

distanza di esposizione minima raccomandata, posizionando lo strumento di misurazione in

modo da registrare la radiazione più elevata. Tuttavia, l’irradiazione delle pistole facciali si

misura a una distanza di 100 mm ± 2 mm e si calcola per la distanza di esposizione

raccomandata.

La distanza di esposizione degli emettitori UV che sono posizionati sopra una persona è la

distanza tra l’emettitore e la superficie di supporto, ridotta di 0,3 m.

 

 

 

 

 

NOTA 2 Lo strumento di misurazione utilizzato rileva l’irradiazione media su un’area circolare avente un diametro

non superiore a 20 mm. La risposta dello strumento è proporzionale al coseno dell’angolo tra la radiazione

incidente e la normale rispetto alla superficie circolare. La distribuzione spettrale si misura a intervalli di 1 nm per

mezzo di uno spettrofotometro avente una larghezza di banda non superiore a 2,5 nm.

NOTA 3 Per gli apparecchi con superfici irradianti superiori e inferiori si misura ogni parte separatamente mentre

l’altra parte è coperta o rimossa. Se la distanza tra le due superfici irradianti è inferiore a 0,3 m, si effettua la

misurazione sulla superficie del pannello superiore.

 

 

 

Gli apparecchi devono avere un’irradiazione totale non superiore a 0,003 W/m2 per la lunghezza

di onda compresa tra 200 nm e 280 nm e misurata da uno spettrofotometro tra 250 nm e 280 nm.

NOTA 4 L’irradiazione efficace totale è data da:

 

normativa solarium formula

 

 

in cui:

E è l’irradiazione efficace totale;

Sgamma è l’efficacia relativa spettrale (fattore di ponderazione) secondo la Fig. 101;

Egamma è l’irradiazione spettrale in W/m2nm;

DeltaGamma è la larghezza di banda in nm.

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FINE ESTRATTO

 

Commenti:

La normativa è molto scrupolosa circa le modalità di misurazione, fattore fondamentale per garantire la legalità e la precisione della stessa. La misurazione di uno spettro di luce infatti comporta variabili notevoli che possono influire sui risultati in maniera marcata.

In particolare nella normativa si evince che:

–          L’apparecchio va alimentato alla tensione nominale.

Questo fattore, spesso sottovalutato, può cambiare molto l’emissione di una lampada. Con un sovravoltaggio o un sottovoltaggio le lampade possono avere rendimenti che variano anche nell’ordine del 30% nell’emissione UV.

SUGGERIMENTO: Prima di fare la misurazione dell’emissione fare una misurazione con un voltmetro della tensione di linea per essere sicuri che sia allineata con le disposizioni vigenti.

I risultati ottenuti in fase di test vengono fatti con tensione stabilizzata.

 

–          L’invecchiamento delle lampade deve essere standard

L’invecchiamento (ovvero le ore che le lampadine sono già state accese) della lampada (intesa come bulbo o tubo) influisce molto sulla sua emissione. La normativa è molto puntuale e specifica come l’invecchiamento debba essere di:

 

  • 5 ore per le lampade a fluorescenza (lampade a bassa pressione) con uno scarto massimo di 15 minuti (in più o in meno)
  • 1 ora per le lampade a scarica ad alta intensità (lampade ad alta pressione) con uno scarto massimo di 15 minuti (in più o in meno)

SUGGERIMENTO: Prima di fare la misurazione fare un controllo delle ore delle lampade         montate sul dispositivo e controllare se rispettano i valore prescritti. In caso contrario fare un cambio lampade, invecchiarle per la durata indicata e ripetere la misurazione.

 

–          La distanza deve essere calibrata

La normativa descrive accuratamente la posizione della sonda che fa la misurazione. La precisione indicata è chiaramente incompatibile con misurazioni fatte tenendo la sonda con la mano.

La sonda andrà quindi posizionata con un supporto statico alla distanza prescritta pari alla minima raccomandata (ovvero la distanza prescritta sul libretto di uso e manutenzione della macchina). Oppure alla distanza di 10 cm, con uno scarto di 2 millimetri, sui dispositivi per abbronzatura facciale (chiamate “pistole facciali”). La distanza è ovviamente un fattore determinante nella misurazione e può cambiare il valore fino al 300%.

SUGGERIMENTO: La misurazione va effettuata usando uno stativo con piede e le distanze vanno prese con un metro in modo da garantire la distanza corretta.

 

–          Lo strumento deve essere adeguato

Chiaramente tutte le misurazioni devono essere effettuate con uno strumento che sia affidabile e preciso. Per questo fine la normativa 60335-2-27 A1 specifica l’uso di uno spettrofotometro che possa misurare con intervalli di banda non superiori a 2,5 nm. La misurazione suggerita deve essere effettuata con intervalli di banda di 1 nm. Questo esclude luxometri o altri dispositivi portatili che danno risultati totali dell’emissione. Gli spettroradiometri sono consentiti in quanto fanno parte della famiglia degli spettrofotometri.

SUGGERIMENTO: La misurazione non può essere ritenuta valida se effettuata con strumenti che danno solo un valore totale senza specificare l’energia su ogni nanometro. Solitamente sono dispositivi portatili chiamati UVametro o luxometro (non validi).

 

 

Infine alcuni accorgimenti aggiuntivi sono:

– La misurazione deve essere effettuata a metà del tempo massimo impostabile

– La misurazione dovrà essere ponderata secondo la curva ad azione erimatogena e la non-melanoma.

– Il macchinario deve essere pulito in tutte le sue parti (filtri e ventilatori). Temperature d’esercizio della lampada superiori a quelle previste possono modificare l’emissione, così come polvere intrappolata nei filtri.

 

 

Rimaniamo comunque a disposizione per qualsiasi chiarimento possa risultare opportuno.

 

Potete scaricare una versione in PDF di questo documento a questo indirizzo

 

Per richieste rivolgetevi all’indirizzo e-mail sviluppo@solariumsmart.it

COSMOPROF 2012 – IS COMING – SMART TI REGALA DUE BIGLIETTI COSMOPROF

In occasione dell’imminente Cosmoprof 2012 di Bologna, a cui Smart prenderà parte, lanciamo una iniziativa per entrare in contatto con tutti i nostri numerosi fan.

Da oggi infatti parte una gara che permetterà di ottenere due biglietti d’ingresso gratuiti per il Cosmoprof 2012.

Cosmoprof 2012

Cosmoprof 2012

Trovate il regolamento del concorso sul nostro sito www.solariumsmart.it

Per partecipare all’estrazione finale che avverrà il 7 Marzo i passi da seguire sono:

1. Entrare in contatto con la pagina Facebook di Smart mettendo “Mi piace”. La nostra pagina si trova qui.

2. Registrarsi sul nostro sito se non lo siete già. Per registrarvi potete andare a questa pagina del nostro sito.

3. Infine Iscrivetevi alla iniziativa inserendo i vostri dati alla pagina “Vinci il COSMOPROF con Smart Solarium”, che potete trovare qui.

Il 7 Marzo verranno pubblicati sulla nostra pagina Facebook i nomi di chi riceverà i biglietti gratuiti e che potrà ritirare a Bologna fuori dalla entrata Michelino.

Il Cosmoprof 2012 è vicino, veniteci comunque a trovare per scoprire le nostre ultime novità come la nuovissima doccia Platinum UV+COLLAGENE e il lettino Avatar ALTA & BASSA PRESSIONE. Ci potrete trovare allo stand D26/E9 al Padiglione 16, nelle date del Cosmoprof, dal 9 al 12 Marzo 2012.

Buona abbronzatura 😉

Smart Parteciperà alla Fiera Roma International Estetica. Fate richiesta oggi dei vostri inviti!

Smart Technologies parteciperà alla fiera di Roma International Estetica che si svolgerà alla Nuova Fiera di Roma dal 28 al 30 Gennaio 2012, questo fine mese.

Se volete maggiori informazioni potete trovarci su Twitter @smartsolarium, su Facebook o come sempre sul nostro sito web www.solariumsmart.it

Lettino Solare AVATAR – Aperto il nuovo sito dedicato

Finalmente lo abbiamo finito 😉

 

E’ pronto il nuovo sito dedicato al lettino solare Avatar in cui potrete trovare tutte le caratteristiche di questo avanzatissimo dispositivo.

Presto sarà anche in inglese! Stay tunes

Il fototipo. Che cosa è e come determinarlo

Abbiamo pubblicato sul nostro sito solarium un nuovo articolo riguardante il fototipo, che chiarisce cosa sia e come si determina in via approssimativa.

Faccio un copia incolla qui sotto, per una lettura dell’articolo completo invece potete consulta l’articolo “il fototipo” sul nostro sito web.

 

 

Il Fototipo

 

La pelle dei diversi individui non è uguale. Esistono forti differenze tra le diverse persone e i relativi tipi di pelle che sono determinati perlopiù da caratteristiche genetiche. Attualmente si usa suddividere i diversi tipi di pelle in sei “fototipi”:

FOTOTIPO 1: Pelle molto chiara e facilmente soggetta a scottature solari.

Le persone di fototipo 1 si arrossano quando si espongono al Sole e si scottano molto facilmente. Si riconoscono per i capelli biondi o rossi, la carnagione molto chiara, gli occhi chiari e la presenza di lentiggini ed efelidi. Sono caratteristiche delle regioni nordiche. Non si abbronzano nemmeno dopo diverse esposizioni al Sole (scarsa produzione di melanina)

Queste persone dovrebbero evitare l’esposizione a tutti i raggi UV.

 

FOTOTIPO 2: Pelle chiara e soggetta a scottature solari.

Le persone di fototipo 2 si arrossano spesso dopo l’esposizione al Sole ed è frequente che si scottino o abbiano eritemi. Hanno capelli biondi o castano chiaro, spesso lentiggini. Si abbronzano lievemente dopo alcune esposizioni.

 

FOTOTIPO 3:  Colorito medio e meno soggetti a scottature.

E’ il fototipo più comune in Italia. Non è facile che si arrossi, così come che si scotti. Normalmente ha capelli biondo scuro o castani, occhi chiari o scuri. Si abbronzano visibilmente dopo qualche esposizione.

 

FOTOTIPO 4: Colorito olivastro, poco soggetti a scottature. Le persone che appartengono al quarto fototipo si scottano molto di rado per la buona presenza di melanina nella pelle. Hanno capelli scuri e carnagione olivastra, oltre che occhi neri o comunque scuri. Si abbronzano facilmente ed intensamente, inoltre mantengono il colore a lungo.

 

FOTOTIPO 5: Pelle scura, non si scottano quasi mai. Le persone del fototipo 5 non si scottano quasi mai. Hanno capelli neri e occhi scuri. La loro pelle è protetta naturalmente dall’esposizione solare e sono naturalmente abbronzati.

 

FOTOTIPO 6: Pelle nera, non si scottano.

Le persone di fototipo 6 non si scottano. Hanno i capelli neri, la pelle nera e gli occhi scuri o neri. Sono sempre abbronzati e abbondantemente protetti dalla radiazione solare. Il fototipo 6 caratterizza le persone “di colore”.

 

Esiste inoltre il Fototipo 0, che in realtà è associato all’albinismo, la malattia

caratterizzata dall’assenza di melanina. Il fototipo 0 ovviamente non può esporsi alle radiazioni solari e ha molte altre restrizioni. Si riconosce per la pelle completamente bianca, i capelli bianchi e gli occhi rossi.

E’ importante riconoscere il ruolo che ha la melanina nel nostro corpo: è solo infatti alla presenza di questa (in realtà sono più di una ma si usa parlare solo di melanina) che abbiamo i capelli di un certo colore, la nostra carnagione, il nostro colore degli occhi…

La melanina è il pigmento che il corpo usa per colorare tutte le parti del nostro corpo.

 

Per calcolare il fototipo la cosa migliore è rivolgervi alla vostra estetista di fiducia. Per poter stabilirlo approssimativamente però potete anche usare la tabella sotto.

Gradazione

Carnagione

Occhi

Capelli

Chiaro

1

1

1

Medio

2

2

2

Scuro

3

3

3

 

 

Punteggio

raggiunto

Fototipo di riferimento

3

1

4 / 5

2

6 / 7

3

8 / 9

4

 

quante lampade si possono fare in una settimana

Vi segnaliamo che abbiamo pubblicato un articolo sul sito nella sezione articoli informativi.

Riguarda una domanda che viene posta molto spesso: Quante lampade si possono fare in una settimana.

E’ un articolo che riportiamo qui sotto e che contiene anche molte altre informazioni utili.

Buona lettura!

 

 

Quante lampade si possono fare in una settimana?

 

Spesso la prima domanda di chi comincia ad entrare nel mondo della abbronzatura con solarium è: “quante lampade si possono fare in una settimana?” Oppure “Quante lampade devo fare per abbronzarmi?”.

Per entrambe le domande la risposta è un poco più articolata di un semplice numero.

Innanzitutto infatti bisogna determinare il FOTOTIPO di chi fa la seduta.

I fototipi devono essere determinati dalla estetista responsabile, che, grazie alla sua formazione, è la persona più indicata per individuare il fototipo corretto. Per avere una spiegazione di cosa sia il fototipo e come si determini (con apposita tabella) potete andare a questa pagina.

In generale il solarium ha un effetto benefico sull’organismo e sul sistema immunitario, fintanto che non si supera 1 MED (minima dose erimatogena) ovvero il limite individuale di chi assume UV. Questo limite cambia a seconda delle persone. In linea di massima una o due lampade alla settimana sono ok per tutti i fototipi.

Una volta determinato il fototipo è importante anche capire quali sono le esigenze di chi effettua la seduta.

Lettino solare abbronzante alta e bassa pressione avatar

Le differenze tra tecnologia ad alta e bassa pressione infatti possono spostare la scelta su un macchinario piuttosto che su un altro.

I dispositivi Smart Solarium rappresentano l’eccellenza di entrambi i campi, con la massima attenzione a quella che è la sicurezza di chi utilizza il solarium.

L’abbronzatura perfetta

L’abbronzatura migliore in senso assoluto deriva da delle sessioni combinate(valide per tutti i fototipi anche se con tempi diversi). Infatti, grazie alla sua dose di UVB più elevata, la tecnologia a bassa pressione ha un effetto meno immediato (esce dopo 4-6 ore dalla seduta) ed è più “aggressiva” sulla pelle, arrivando spesso ad arrossarla leggermente, ma ha il notevole effetto di stimolare i melanociti alla produzione di nuova melanina.

La tecnologia ad alta pressione invece ha una percentuale sul totale di UVA più alta, e ha quindi un effetto più immediato con l’ossidazione della melanina già presente.

La migliore abbronzatura quindi si ottiene iniziando un ciclo di 1-3 sedute a bassa pressione (da 8-12 minuti a seconda del fototipo) e continuando con sedute ad alta pressione (10-14 minuti). La prima creerà nuova melanina, la seconda la colorerà, dando un colore naturalissimo, persistente e duraturo.

 

Lampada alta pressione esafacciale alien 6

L’abbronzatura per una serata

Se l’esigenza invece è quella di una serata, e quindi si necessita di una abbronzatura veloce, nel caso dei fototipi chiari (poca melanina) è meglio andare sulla tecnologia a bassa pressione, che potrebbe arrossare leggermente ma avrà comunque un effetto, e sulla tecnologia ad alta pressione per i fototipi scuri (tanta melanina già presente) che avranno un effetto molto immediato, che però svanirà nel giro di 3-4 giorni.

 

Per concludere con una risposta sintetica: Non c’è un confine esatto per quante  lampade si possono fare alla settimana o quante lampade si possono fare in un anno (il limite massimo rimane quello di legge di 25000 J all’anno, che dipende dal macchinario) ma un valore medio “giusto” può essere di 2 lampade a settimana.

Mentre per quante lampade servono per essere abbronzati ne basta anche solo una, che sia però della tipologia giusta.

Ricordate che molto dipende anche dalla qualità dei macchinari che può essere molto variabile.

Smart Solarium da sempre garantisce la sicurezza dei suoi macchinari che sono costruiti secondo le più severe normative europee e abbronzano in totale sicurezza l’utente.

I raggi Ultravioletti bloccano la varicella

Un recente studio dei ricercatori della St. Georges University of London hanno pubblicato su “Virology” uno studio nel quale si evidenzia come i raggi ultravioletti hanno una azione di contrasto con il virus Herpes Zoster, resposabile della varicella.

I loro studi hanno messo in evidenza e in diretta correlazione, alti livelli di raggi ultravioletti con una minore incidenza della trasmissione della malattia, come risulta dall’incrocio di dati dei paesi tropicali.

Il Sole e i raggi ultravioletti confermano nuovamente la loro importante azione immunitaria e i loro benefici ad ampio spettro sulla saluta umana.