Adeguamento alla nuova normativa solarium pubblicata in gazzetta con decorrenza 30 luglio 2011

Dalla fine di questa settimana entrerà in vigore, come da gazzetta ufficiale, il nuovo decreto sulle apparecchiature estetiche.

Il decreto regolamenta oltre 40 apparecchiature, tra cui i solarium.

Stabilisce con chiarezza che i solarium devono seguire la normativa 60335-2-27 con successive modifiche A1 e A2 emessa dal CEI (Comitato elettrotecnico italiano) recependone i limiti di irradianza (0,3 w/m2) e di utilizzo da parte di diverse categorie come i minorenni, le donne incinte e chi ha sofferto di melanoma.

Questo inoltre pone un definitivo punto alla questione di adeguamento dei macchinari. Tutti i macchinari presenti sul suolo italiano devono rispettare la nuova normativa e quindi devono essere adeguati. Per chi vuole avere una copia della normativa o del decreto chiediamo di compilare il nostro modulo contatti.

In generale tutti i macchinari prodotti dopo il 1 maggio 2009 saranno a normativa poiché quella è la data dopo la quale la modifica A1 (che comprende i limiti sopracitati) doveva essere recepita. In alcuni casi è possibile che alcune macchine prodotte prima siano a norma (sicuramente però non macchine prodotte prima del 2007).

Gli adeguamenti dei vecchi solarium possono essere fatti ESCLUSIVAMENTE dal costruttore che, in seguito alle dovute modifiche, rilascerà un nuovo certificato di conformità. Non tutte le macchine possono essere adeguate e non sempre l’adeguamento è economicamente vantaggioso.

In tali casi Smart offre una supervalutazione fino a 3000 euro per il solarium usato che vale 0 su consegna di un nuovo macchinario a norma.

Consigliamo a tutti di effettuare l’adeguamento nel più breve tempo possibile per non incorrere a sanzioni e blocchi dell’attività e di diffidare da chiunque si offra di fare l’adeguamento che non appartenga alla casa costruttrice, qualunque essa sia.

 

Lampade solari e norme, tutta la verità.

la verità sulle norme e sul recente allarmismo

E’ notizia di oggi la ricategorizzazione dei raggi uv da parte dell’OMS. La notizia divulgata da tutte le maggiori fonti di informazione del paese però riporta alcuni errori.

Smart, da sempre attenta alla normativa e all’aspetto della sicurezza, vuole fare un po’ di chiarezza sull’argomento. Innanzitutto non è vero che in Italia non esiste una normativa in merito (come riportato dal TG5) nè che le lampade abbronzanti non siano vietate ai minori. In particolare ci riferiamo alla norma 60335-2-27 con relativi aggiornamenti A1 e A2 che regolamenta nel dettaglio il funzionamento di tutti i solarium e in particolare al punto 7.12 (aggiornamento A1) stabilisce che:
…7.12 Sostituire il primo alinea con quanto segue:
— una dichiarazione che gli apparecchi UV non devono essere usati da:
– persone che non abbiano compiuto i 18 anni;
– persone che soffrono di scottature solari;
– persone che non riescono ad abbronzarsi oppure che non possono abbronzarsi senza
scottarsi quando si espongono al sole;
– persone che si scottano con facilità quando si espongono al sole;
– persone che hanno predisposizione alle lentiggini;
– persone che hanno più di 20 nei(*) di qualsiasi dimensione sul corpo;
– persone che presentano nei atipici (si definiscono nei atipici quelli asimmetrici con
diametro superiore a 5 mm con pigmentazione e bordi irregolari; in caso di dubbio,
consultare il medico);
– persone che soffrono o che hanno sofferto in precedenza di tumore alla pelle o che sono
ad esso predisposte;
– persone con una storia familiare di melanoma;

Questa norma, che deve essere rispettata da tutti i costruttori di solarium, spiega chiaramente che le persone con meno di 18 anni di età non possono fare trattamenti agli UV.

Inoltre non è vero che in Germania o in Francia siano state vietate. Questa è una pura inesattezza priva di qualsivoglia fondamento.

Per chi fosse interessato è possibile scaricare la norma dal sito ufficiale della cei (comitato elettrotecnico italiano)