A cosa serve la Vitamina D

Il nostro organismo necessita di numerosi nutrienti ed elementi per poter funzionare in modo armonioso e perfetto.

Una delle vitamine più importanti e spesso sottovalutate è la Vitamina D. Chiamata anche “La vitamina del sole”  La vitamina D è essenziale in numerosi processi, come la calcificazione ossea, ma è anche in grado di agire positivamente su occhi, cuore, muscoli, polmoni e proliferazione cellulare. La sua mancanza provoca gravi disturbi al nostro organismo come debolezza cronica, scarsa calcificazione ossea e osteoporosi.Vitamina D

L’assunzione di vitamina D può avvenire tramite via orale con gli alimenti, purtroppo però questa metodologia è inefficiente e può portare a carenze e scompensi. Infatti l’80% della vitamina D si ottiene normalmente tramite una corretta esposizione ai raggi ultravioletti.

Il sistema più efficiente per favorire la sintesi della vitamina D da parte del nostro organismo è quindi l’esposizione ai raggi ultravioletti. I raggi uv infatti, sia che provengano dal sole, sia che da altre fonti, stimolano l’organismo nella produzione della preziosa vitamina, essenziale al buon funzionamento del corpo umano. L’invenzione delle lampade ad ultravioletti, oggi utilizzate a fini estetici, è avvenuta in Germania, proprio per cercare di ovviare al problema della scarsa esposizione al Sole e della conseguente mancanza di vitamina D nei bambini, che così rischiavano di soffrire di disturbi ossei come il rachitismo.

 

 

Quanta Vitamina D per essere in salute?

Una dieta mediterranea fornisce circa 300 UI al giorno di vitamina D. Il resto deve essere assunto tramite l’esposizione ai raggi UV. Il Sole, non filtrato da vetri, può fornire sufficiente vitamina D se ci si espone almeno 15-20 minuti giornalieri, almeno 4 volte la settimana. Per le lampade abbronzanti, a seconda della tipologia, 2-4 sedute al mese sono generalmente sufficienti.

 

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Chi ha inventato le lampade abbronzanti?

Quando fu inventata la prima lampada abbronzante? Durante la Prima Guerra Mondiale!

Non ci credete? Bhè invece è proprio così.

A seguito dei numerosi casi di rachitismo che si verificarono a Berlino, nel 1918, un medico tedesco, il dr. Huldschinsky, cominciò a sottoporre i bambini a sedute di lampade UV.

Il risultato fu sorprendente: il rachitismo e la deformazione delle ossa si riducevano notevolmente, tanto che a Dresda vennero smontate le luci dei semafori per avere lampadine da convertire a luce UV.

L’effetto è quello ben conosciuto di stimolazione della vitamina D, in cui assenza, lo sviluppo dello ossa viene gravemente compromesso.

 

Certo, all’epoca le lampade non erano utilizzare a fini estetici, ma solo medicali e di cura, ma fu quello l’inizio di quello che poi recentemente è diventato un fenomeno di massa, cresciuto in tutto il mondo ad una rapidità incredibile.

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